I Progetti di LibereSinergie

Di seguito potete trovare una descrizione ai progetti fino ad ora realizzati da Libere Sinergie. 

Uno Spazio di relazione e di ascolto gratuito rivolto alle donne e ai giovani che si trovano in difficoltà e hanno bisogno di essere aiutati.

Cenisio 25, inaugurato lunedì 9 giugno 2025, è un luogo dedicato, stabile e indipendente, in un contesto protetto, vicino alla metropolitana (fermata Cenisio della M5 Lilla) e comodamente raggiungibile anche con autobus e tram.

I locali di Cenisio 25 sono parte dei beni confiscati alle mafie e sono stati assegnati dal Comune di Milano a Libere Sinergie Aps e ad ACEA Odv che insieme hanno presentato il progetto dal titolo SemidiAiuto CRESCE.

Si tratta della prosecuzione di SemidiAiuto, un progetto di aiuto concreto che Acea aveva messo a disposizione dei giovani durante la pandemia, riscuotendo forte interesse e partecipazione. Con il coinvolgimento di Libere Sinergie, “SemidiAiuto CRESCE” si allarga anche alle donne che stanno vivendo relazioni tossiche e violente.

Il cuore del progetto è uno spazio concepito per intervenire precocemente e gratuitamente in quelle situazioni in cui il malessere della persona è il segnale che qualcosa non va bene.

L’obiettivo è aiutare chi si rivolge a noi a comprendere e migliorare le relazioni, a raggiungere consapevolezza delle proprie capacità e allo stesso tempo avere un atteggiamento di autodeterminazione che consenta di trovare in autonomia le soluzioni alle personali problematiche.

Un’équipe di professionisti affronterà le diverse problematiche.
L’accesso allo spazio è su appuntamento:
Per chiedere informazioni e fissare un incontro, si può telefonare al 340.144.0271 o scrivere a semidiaiuto@gmail.com

Nelle foto, alcuni momenti dell’inaugurazione cui è intervenuto, tra gli altri, il dott. Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano.

Milano SMART 2025 – Giovani protagonisti tra ascolto, creatività e sport è un progetto finanziato da Regione Lombardia e coordinato da Slums Dunk ODV, che promuove nei Municipi 8 e 9 di Milano percorsi educativi, sportivi, culturali e di ascolto per favorire il benessere, l’inclusione e il protagonismo delle giovani generazioni.
Il progetto è realizzato in partenariato con Dora e Pajtimit APS, ACEA ODV, Liceo Scientifico Statale P. Bottoni, Porto di Mare ODV, Libere Sinergie APS e A Coded World ODV.

“What Were You Wearing”

“Com’eri vestita?

è la mostra che racconta storie di abusi poste accanto agli abiti in esposizione che intendono rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita.

Si tratta di un progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese.

L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’. I visitatori possono identificarsi nelle storie narrate e al tempo stesso vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossavano. “Bisogna essere in grado di suscitare delle reazioni, all’interno dello spazio della mostra, simili a quelle riportate”, afferma Brockman, per indurre le visitatrici a pensare: “ho questi indumenti appesi nel mio armadio!” oppure “ero vestita così questa settimana”.

In tale contesto si rendono evidenti gli stereotipi che inducono a pensare che eliminando alcuni indumenti dagli armadi o evitando di indossarli le donne possano automaticamente eliminare la violenza sessuale. “Non è l’abito che si ha indosso che causa una violenza sessuale – aggiunge Brockman – ma è una persona a causare il danno. Essere in grado di donare serenità alle vittime e suscitare maggiore consapevolezza nel pubblico e nella comunità è la vera motivazione del progetto”.

Libere Sinergie che sposa completamente la filosofia alla nascita della mostra ha portato e porterà l’evento in diversi luoghi della città metropolitana e su tutto il territorio nazionale dall’8 marzo al 25 novembre, due date simbolo per la lotta alla violenza di genere.

Le storie esposte sono state tradotte in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese.

QUI LA MOSTRA 

Tutte le date e i luoghi della mostra verranno pubblicati su questo sito e sulla pagina Facebook @liberesinergie.

Per informazioni e richieste: info@liberesinergie.org

Il progetto Panchine Rosse, iniziato il 26 novembre 2017 in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, consiste nel dipingere di rosso alcune panchine dislocate nei parchi e nelle vie di Milano, con particolare attenzione alle zone di periferia, in ricordo delle donne vittime di femminicidio. Si tratta di simboli fisici che devono diventare contemporaneamente un luogo per diffondere consapevolezza su questo preoccupante fenomeno e segni tangibili di un impegno quotidiano volto ad aiutare le donne a uscire da situazioni di violenza.

Tutte le panchine riporteranno il numero nazionale antiviolenza 1522 perché oltre che un momento di riflessione vogliono essere un strumento utile per indicare a chi ne avesse bisogno come iniziare un percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Il progetto è stato vincitore del bando indetto nel 2017 dal Ministero delle Pari Opportunità “che finanzierà progetti per 10 milioni di euro, permetterà di supportare attività di sensibilizzazioni rispetto a sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, programmi di trattamento di uomini maltrattanti, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza ‘economica’ e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione”.

BandoGraduatoria

Libere Sinergie si muove in quest’ultima area.

Qui il video che mostra le varie fasi del progetto ancora in corso con le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Kandinsky di Milano.

AmAbilità, un progetto pensato per il territorio di Milano, rivolto a tutti, realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità e i Diritti Umani.

L’obiettivo del progetto è raggiungere il maggior numero di persone possibile tra genitori, cittadini, lavoratori e turisti, persone di tutte le età, ma specialmente giovani e giovanissimi, per contrastare il fenomeno della violenza di genere, nello specifico quella nei confronti delle donne.

In diverse zone di Milano verranno realizzati 4 murales; saranno dipinte “panchine rosse”, diventate ormai un simbolo di allerta collettiva riguardo un fenomeno ancora troppo ignorato; inoltre, grazie alla collaborazione di negozianti, artigiani e cittadini, verranno pitturate alcune saracinesche che indicheranno un luogo sensibile al tema e lanceranno un importante messaggio: “la lotta alla violenza non chiude mai, nemmeno con la serranda abbassata!”.

Motivazioni di resistenza alla denuncia da parte delle donne vittime di violenza

Dati Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le Pari Opportunità.

  • paura delle conseguenze da parte dei partner 68% 68%
  • Vergogna 44% 44%
  • Sfiducia nella capacità di agire da parte delle Forze dell’ordine 43% 43%
  • Mancanza di indipendenza economica dal partner 39% 39%
  • Scarsa fiducia nelle Forze dell’ordine 28% 28%
  • Scarsa gravità percepita del’episodio 18% 18%
  • Amore per il proprio partner 18% 18%
  • Voglia di dimenticare l’accaduto 15% 15%
  • Mancanza di informazioni 11% 11%

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