Come eri vestita? What were you wearing?

ITALIANO


«Com’eri vestita?» è la domanda ricorrente posta alle vittime di stupro in ogni contesto: dalle caserme alle aule di giustizia ai media riecheggia l’allusione a un presunto nesso tra la violenza agita e gli abiti indossati da chi l’ha subìta. Riversando sulle donne violentate una qualche responsabilità, o persino una colpa.

È la cosiddetta vittimizzazione secondaria.

La mostra si propone di smantellare questo pregiudizio e sensibilizzare lo sguardo pubblico.

Com’eri vestita? prende avvio da un progetto – What were you wearing? – di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione degli abusi sessuali e per la formazione alla University of Kansas, e da Mary A. Wyandt-Hiebert, responsabile delle iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri della University of Arkansas.
La mostra ha debuttato alla University of Arkansas il 31 marzo 2014.

«Non è l’abito che si ha indosso che provoca una violenza sessuale ma è una persona a causare il danno» ha detto Brockman. «Essere in grado di mostrare premura alle vittime e suscitare maggiore consapevolezza nel pubblico e nella comunità è la vera motivazione del progetto».

Con l’autorizzazione delle ideatrici, Libere Sinergie propone un adattamento italiano che ha iniziato l’8 marzo 2018 un lungo viaggio in tante città e tanti luoghi. Le storie sono state selezionate tra quelle raccolte da alcune professioniste, socie di Libere Sinergie. 

La mostra si apre con l’omonimo poema di Mary Simmerling che ha dato ispirazione per l’allestimento. 

Nel 2020, in piena pandemia, per non spezzare la circolazione del messaggio, sono stati realizzati alcuni video della mostra, a firma Michele Ciardulli, in collaborazione con Amnesty International Italia nell’ambito della campagna #iolochiedo.

Com’eri vestita? ha ricevuto il Patrocinio del Dipartimento Pari Opportunità, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Camera dei Deputati. 

Libere Sinergie ringrazia il CUG dell’Università di Pavia per le traduzioni delle storie e la loro riproduzione in audio.

ENGLISH

«What were you wearing?» is the question victims of rape are repeatedly asked, whether in police stations, courtrooms, or the media. It implies that there is an alleged connection between the violence endured and the clothing worn by the victim, shifting responsibility, or even guilt, onto the survivor. 

It is the so-called secondary victimisation.

Through this project, we aim to dismantle this prejudice and promote support for victim survivors in our community.

 Com’eri vestita? originated from What were you wearing?, a project created by Jen Brockman, director of the Center for Sexual Assault Prevention and Education at the University of Kansas, and by Mary A. Wyandt-Hiebert, director of programming initiatives at the Rape Education Center at the University of Arkansas.
The exhibit debuted at the University of Arkansas on March 31, 2014. 

 «It’s not the clothing that causes sexual violence, it’s the person who causes harm», said Brockman. «Being able to show concern for victims and raise awareness among the public and community is the real motivation of the project». 

Libere Sinergie presents material provided by the original authors in an Italian adaptation of the exhibition that began on March 8, 2018, embarking on a long journey through numerous cities and venues. 

The exhibition opens with a poem by Mary Simmerling, which served as the inspiration for the entire project. 

In 2020, during the pandemic, to ensure the message continued to reach people, videos of the exhibition were created by Michele Ciardulli for Libere Sinergie, in collaboration with Amnesty International Italia as part of #iolochiedo, the campaign to promote consent culture

Com’eri vestita? has received the endorsement of the Presidency of the Council of Ministers, the Department for Equal Opportunities and the Chamber of Deputies in Italy.

Libere Sinergie is grateful to the CUG of the University of Pavia for translating all the stories and for reproducing them in audio.

Qui di seguito il Poema e le Storie…

Poema

Le cose stavano così:
sopra indossavo …
 

Storia 1

Dopo una giornata passata a cercare un lavoro…

Storia 2

Ero a scuola per un corso pomeridiano

Storia 3

Era un mio compaesano, voleva aiutarmi…

Storia 4

Ero salita da lui dopo una bella serata passata…

Storia 5

Mi chiese un’informazione, voleva sapere…

Storia 6

Mi hanno costretta a sposarlo… [ continua ]

Storia 7

Lavoravo in un’impresa di pulizie e la sera… [ continua ]

Storia 8

Lo conoscevo, faceva parte della mia compagnia, … [ continua ]

Storia 9

Sembrava un anziano saggio e dolce, … [ continua ]

Storia 10

Una vita nel buio, una vita di impegno per… [ continua ]

Storia 11

… Festeggiavo un esame universitario particolarmente impegnativo, … [ continua ]

Storia 12

Mia madre mi lasciava spesso dagli zii la domenica pomeriggio … [ continua ]

Storia 13

Avevo 15 anni e lui era un amico dei miei genitori, … [ continua ]

Storia 14

Ci siamo allenate per tutto il pomeriggio … [ continua ]

Storia 15

Facevo la domestica e la baby sitter … [ continua ]

Storia 16

Finito il lavoro, peraltro un lavoro che mi piaceva molto … [ continua ]

Storia 17

Una famiglia di borghesi intellettuali … [ continua ]

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